martedì 2 dicembre 2014

Simona Halep, la regina del domani

La grinta di Simona Halep al BRD Bucharest Open 2014 © Smile Production
Solida protagonista di un 2014 che l'ha vista arrivare in finale al Roland Garros e alle WTA Finals, Simona Halep ha qualcosa in più delle tante aspiranti regine.

di Luca Ferrari, ferrariluca@hotmail.it
giornalista/fotoreporter - web writer

Sarebbe troppo facile annuire che Serena Williams sia stata la prima protagonista di questo 2014 tennistico. Sarebbe troppo scontato rifarsi la bocca con il bis londinese di Petra Kvitova o il tris parigino di Maria Sharapova. Non basta vincere per diventare l'atleta femminile dell'anno di “Back in Net – il tennis come non lo avete mai letto”. Ci vuole qualcosa di più. Questo qualcosa lo ha dimostrato la rumena Simona Halep.

Ventiduenne a inizio anno, la giovane Simona è lì, a ridosso delle top ten. Già nel circuito da qualche tempo, nel 2013 esplode vincendo cinque tornei e chiudendo la stagione con il successo nel “piccolo Masters” del Tournament of Champions di Sofia. È inevitabile che il 2014 sarà (dovrà essere) l'anno della conferma, o il suo opposto. L'inizio non è dei migliori, due primi turni (Sidney e Parigi) con in mezzo i quarti di finale agli Australian Open dove viene eliminata nettamente dall'arrembante slovacca Dominika Cibulkova.

Il primo successo arriva sul cemento di Doha dove in finale piega la tedesca Kerber 62 63. In semifinale batte la testa di serie n. 2 Agnieszka Radwanska, la quale però si prende la rivincita qualche settimana dopo, sempre in semifinale, a Indian Wells. Inizia la stagione al rosso. Su quattro tornei colleziona due uscite premature e due finali, Madrid e soprattutto il Roland Garros, in entrambi i casi superata sulla linea del traguardo da Maria Sharapova.

La stagione prosegue con la semifinale di Wimbledon (sconfitta dalla canadese Eugenie Bouchard) e la vittoria casalinga a Bucarest, dove in finale demolisce l'italiana Roberta Vinci 61 63. A metà settembre è già certa di partecipare alle WTA Finals di Singapore, il torneo dove esprimerà il  suo migliore e più devastante tennis stagionale.

Nel Round Robin spazzai via la Bouchard (62 63) e umilia Serena Williams (60 62). Nel terzo match, ininfluente per il suo passaggio del turno, cede al terzo ad Ana Ivanovic, di fatto rimettendo in gara la Williams. Non c'è partita nemmeno in semifinale dove strapazza la Radwanska con un doppio 62. La vendetta però è un piatto che va servito gelido. In finale ritrova l'americana numero 1 del mondo che deve lavare l'onta subito, e lo fa con un annichilente 63 60. "Serena è indescrivibile" commenta l'appassionata Amanda Centola, "Non è facile mantenere il fisico al top, ma lei è di un'altra categoria. Alla non più giovanissima età di 33 anni si è riconfermata ai vertici della classifica".

Dinnanzi alle amazzoni moderne Simona Halep è uno “scricciolo” di 168 centimetri, eppure a differenza della collega Sara Errani (più bassa di lei di appena tre) ha una mobilità sul campo incredibile e soprattutto colpisce con notevole potenza proponendosi come un ipotetico ibrido di due grandi campionesse del passato: la piccola ma tenace Arantxa Sanchez-Vicario (vincitrice di 4 prove del Grande Slam) e la potente ex-numero del mondo Monica Seles.

Ha grinta Simona Halep, ne ha da vendere. Oggi, a fine 2014 è numero 3 del modo (lo scorso agosto è stata anche 2). Se si volesse trovare un difetto in questa stagione, le tre sconfitte su tre subite per mano (e racchetta) siberiana Sharapova, tutte al terzo set. Radwanska e Kvitova, ben più navigate della Halep, hanno dimostrato troppa incostanza e non danno l'impressione di poter un giorno ereditare lo scettro per regni duraturi.

Tra i volti nuovi o pseudo tali, aldilà di una finale Slam ciascuna, Bouchard e Cibulkova hanno ancora molto da dimostrare. Grandi exploit si, ma una strada ancora lunga da percorrere. Discorso a parte per l'ex-desaparecida Caroline Wozniacki, finalmente tornata a giocare a tennis. Il futuro però è ancora tutto da scrivere.

Tutte queste giocatrici sono precedute in classifica da Simona, seconda solo alla coppia Serena & Maria. Senza fare troppi calcoli di età o fame di vittorie, la rumena ha davanti a sé la stagione della consacrazione. Dovrà vincere una prova del Grande Slam ed entrare nella vera elitte del tennis mondiale. Aldilà di due soli tornei conquistati e tre finali raggiunte nel 2014, Simona Halep ha dimostrato di non essere più una promessa ma una realtà decisa e pronta a vincere contro chiunque.

WTA Finals 2014, RR - Williams vs. Halep

Simona Halep in azione al Roland Garros © FFT/CS
Simona Halep in azione al BRD Bucharest Open © Smile Production
Simona Halep in allenamento...

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