sabato 16 agosto 2014

Power & Glory, Monica e SuperMac

Monica Seles e John McEnroe
Due grandi e unici mancini, insieme al Champions Tour. Oggi, all’Optima Open, scende in campo la coppia Monica Seles-John McEnroe.

di Luca Ferrari, ferrariluca@hotmail.it 
giornalista/fotoreporter - web writer

Rock 'n' roll lui. Power metal lei. Un’incontenibile overdose di genio sprizzante da ogni corda, lui. Potenza devastante calibrata al millimetro lei. John McEnroe e Monica Seles. Numeri 1 del mondo di tennis. Al loro massimo splendore non avevano rivali. Se l'erba fu la massima espressione di Mac, terra rossa e cemento furono le superfici dove la tennista di origine slava ha demolito ogni avversaria.


Tutti sanno chi è John McEnroe. Quello che ha vinto e ciò che avrebbe voluto vincere. Tutti sanno chi è Monica Seles. Il suo ingresso nel circuito e l’indiscussa leadership nella WTA fermata solo da una vile aggressione. Mentre il tennis moderno prosegue la sua cavalcata verso gli US Open, lo show del tennis multi-colpo-spettacolare è ancora affidato ai campioni del'ATP Champions Tour.

Sabato 16 agosto, all’Optima Open di Konokke Heist (Belgio), i mancini Monica Seles e John McEnroe sono pronti a giocare dalla stessa parte del campo dopo che i colleghi maestri se le saranno date a suon di magie. Prima la sfida tra vincitori di Wimbledon, Goran Ivanisevic (2001) contro Pat Cash (1987). A seguire, un match tutto mancino tra il canadese naturalizzato britannico Greg Rusedski e il francese Henri Leconte.

Poi come detto, è di scena una coppia capace di unire il genio più totale e la forza più assoluta. Il tre volte campione di Wimbledon, John McEnroe, al fianco della tre volte campionessa del Roland Garros, Monica Seles. Contro di loro, la coppia belga-iraniana formata dall’ex-numero 1 del mondo, Kim Clijsters, e Mansour Bahrami. John e Monica. Monica e John. Due stili agli antipodi amalgamati. Un mondo totale di colpi. Due opposti insieme. Una lezione su cui riflettere anche per tutta l’umanità.

Monica Seles vince al Roland Garros
John McEnroe trionfa sull'ebra inglese del Queen's

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