giovedì 3 aprile 2014

La cavalcata della Coppa Davis


Roger Federer e Stanislas Wawrinka @ freshfocus
Al via i quarti di finale di Coppa Davis. Pochi i big in campo. Solo la Svizzera si presenta al completo con i singolaristi/doppisti Federer e Wawrinka.

di Luca Ferrari, ferrariluca@hotmail.it
giornalista/fotoreporter – web writer

Tifosi sfegatati a parte, se avete di meglio da fare, fatelo senza problemi. A parte (forse) Italia vs. Gran Bretagna, le sfide dei quarti di finale della 103° edizione della Coppa Davis non sembrano promettere chissà quale spettacolo e soprattutto risultati che si decideranno con l'ultimo match singolare.

All'Ariake Coliseum di Tokyo, il Giappone orfano di Nishikori affronta la due volte campione uscente Repubblica Ceca. Nonostante quest'ultima debba rinunciare a Berdych, Stepanek e Rosol si troveranno di fronte giocatori più che modesti (tutti ben oltre la 100° posizione ATP).

Ancor migliore la situazione per la Francia, che al Palais Des Sports Jean Weille di Nancy se la vedrà con una Germania che è tanto se farà il  punto della bandiera. Assente Gasquet nella compagine transalpina, Tsonga, Bennetteau e il doppio formato dalla coppia Llodra/Monfils hanno l'obbligo di vincere in modo pulito e veloce.

A parte i “rossi” Montecarlo e Roma, Roger Federer ha vinto praticamente tutto quello che si poteva vincere, inclusa la medaglia d'oro in doppio alle Olimpiadi di Pechino 2008 e l'argento in singolare a Londra 2012. Gli mancherebbe solo la Coppa Davis e questo potrebbe essere l'anno buono. Con già out la Spagna di Nadal e la Serbia di Djokovic, e soprattutto con a fianco il campione degli Australian Open, Stanislas Wawrinka, Roger potrebbe guidare la nazionale elvetica alla sua prima storica insalatiera. E la sfida casalinga contro il Kazakistan appare poco più di una formalità.

E infine, il match (in teoria) più equilibrato. Sulla terra battuta del Tennis Club Napoli si affrontano Italia e Gran Bretagna, entrambe a dieta stretta di soddisfazioni “davisiane” da tempo immemore. La nazionale di casa è la favorita. Sebbene Andreas Seppi non stia attraversando un gran momento, è un giocatore che fino all'anno scorso era cliente fisso nelle prime 20-30 posizioni.

Tutta l'attenzione sarà rivolta verso Fabio Fognini, numero 13 del ranking e quest'anno già vincitore a Viña del Mar in Cile, e finalista a Buenos Aires piegato in due set da Ferrer. Nel doppio ci sarà la collaudata coppia Bolelli/Lorenzi. Dall'altre parte del campo il singolarista James Ward (n. 161 ATP) e il doppio Fleming/Hutchins suscitano poco più di un rispettoso imbarazzo. 

L'uomo da battere è ovviamente il campione di US Open, Wimbledon nonché medaglia d'oro in singolare a Londra 2012, lo scozzese Andy Murray. Basterà? La Coppa Davis è un buco nero. Può accadere tutto e il contrario di tutto. I valori tecnici però alla fine vengono fuori.

La squadra della Repubblica Ceca e del Giappone @ Takeo Tanuma
La squadra francese @ Paul Zimmer
Fabio Fognini e il ct Corrado Barazzutti @ Ray Giubilo

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