martedì 15 aprile 2014

Fed Cup, l'enigma Sara Errani

la tennista italiana Sara Errani
Sul cemento indoor di Ostrava, Italia e Repubblica Ceca si giocano un posto nella finale di Fed Cup 2014. Ago della bilancia, la bolognese Sara Errani.

di Luca Ferrari, ferrariluca@hotmail.it
giornalista/fotoreporter – web writer

Finalista al Roland Garros 2012. Due partecipazioni consecutive al WTA Tour Championships di Istanbul. Ex-numero 1 del mondo di doppio in coppia con la connazionale Roberta Vinci. E poi? Dopo l'incredibile impresa parigina dove s'inchinò solo a Maria Sharapova, appena 2  tornei conquistati (entrambi di medio-bassa categoria) e qualche debacle psicologica. Alla viglia della semifinale di Fed Cup, la forza di Sara Errani appare più in dubbio che mai.

Mentre l'Italia continua la celebrazione del messia Fognini alla luce di non si sa bene quali fantasmagorici risultati, Sara Errani è un po' finita nel dimenticatoio. Mancanza di risultati, ritorno al successo di Flavia Pennetta, la giovane ventiduenne Camila Giorgi che scalpita e il quadro è completo. L'occasione per tornare sotto i riflettori da vincente è l'amata Fed Cup, dove l'Italia è campione uscente e regina di 5 delle ultime 10 edizioni. Sabato 19 e domenica 20 aprile, a Ostrava, le Azzurre affronteranno in semifinale la Repubblica Ceca sul cemento indoor della CEZ Arena.

Dopo il forfait di Flavia Pennetta, a far compagnia a Sara Errani e Roberta Vinci ci saranno Karin Knapp e Camila Giorgi, quest'ultima capace di battere Maria Sharapova a Indian Wells e fresca della sua prima finale in carriera, sul cemento indoor del BNP Paribas Katowice Open, piegata solo 7-5 al terzo e decisivo set dalla francese Alizé Cornet.

Sebbene non siano in tanti a dirlo a chiare lettere, come la collega maschile Coppa Davis, anche la Fed Cup non è certo un impegno vitale per le top ten, anzi. A inizio stagione solo le medie tenniste la possono collocare in cima ai propri obbiettivi tennistici. Dopo il quinto sigillo conquistato nel 2013, un torneo complessivamente mediocre, l'Italia dunque ci riprova.

Nella prima semifinale, sul cemento di Brisbane, le padrone di casa dell'Australia proveranno ad abbattere le colleghe teutoniche e conquistare per l'ottava volta il torneo, dopo un'assenza di 40 anni (ultimo successo nel 1974). Dall'altra parte, come detto, Italia vs. Repubblica Ceca. 

Le ceche sono favorite, è indubbio. Giocano su di una superficie a loro più congeniale. La regina di Wimbledon 2011 Petra Kvitova è tornata a buoni livelli e anche l'altra singolarista, Lucie Safarova (22) sa il fatto suo. Roberta Vinci in singolare potrebbe essere sostituita dalla rampante Giorgi. Intoccabile il posto di Sara, ma la perplessità regna sovrana.

Dopo la finale del Roland Garros la tennista bolognese ha vinto solo Palermo e Acapulco, non certo tornei di prima fascia. Nel 2013 ha perso tre finali su tre e quest'anno ha raggiunto solo la finale all'Open GDF Suez di Parigi dove è stata sconfitta dalla non certo proibitiva russa Anastasija Pavljučenkova. Dopo aver dato lezioni di testa, è toccato a lei subirle ed è evidente che con gli occhi puntati addosso, ha reso molto meno di quanto fosse lecito aspettarsi.

La domanda a questo punto è lecita. Chi è Sara Errani? Una meteora o una giocatrice che saprà ancora imporsi ai massimi livelli? Quale che sia la risposta, non saranno un paio di match di Fed Cup a decretarlo. Possono però rappresentare un'occasione per ripartire. Vincendo da sfavorita. Rilanciandosi alla grande giusto per l'arrivo dei tornei sulla terra battuta. Oggi forse ancor di più si guarda a Sara Errani.

la tennista italiana Sara Errani
le tenniste italiane Roberta Vinci e Sara Errani
la tennista italiana Sara Errani

3 commenti:

  1. quest'anno (punti dal 1 gennaio) errani è tredicesima come punti wta e prima come punti in doppio.... credo che quasi tutte firmerebbero per essere in crisi così.......
    detto questo, sul veloce indoor l'unica certezza è Camila Giorgi.

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  2. La classifica nel tennis non sempre riflette l'effettivo valore, basti pensare a tenniste come la danese Wozniacki, numero 1 senza titoli Slam e desaparecida dai piani alti da tempo immemore

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  3. detto ciò, i risultati in singolare nel 2014 da una tennista arrivata a una finale del Roland Garros e n. 5 del mondo, sono stati più che mediocri.

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