martedì 18 marzo 2014

Thomas Enqvist, il terzo Re di Stoccolma

Stoccolma, Kings of Tennis 2014Thomas Enqvist © Benjamin Andreasson
Li ha battuti tutti: Rios, Moya ed Edberg. Thomas Enqvist si è aggiudicato il Kings of Tennis di Stoccolma, seconda prova stagionale dell’ATP Champions Tour.

di Luca Ferrari, ferrariluca@hotmail.it
giornalista/fotoreporter – web writer

I campioni del passato di nuovo in campo. In contemporanea al primo Master 1000 stagionale a Indian Wells (California, USA), il colpi di un po’ di tempo fa sbarcano nel nord Europa, a Stoccolma per la terza edizione del Kings of Tennis. Chi si aggiungerà nel prestigioso albo che per ora vede l'americano John McEnroe e lo svedese Stefan Edberg?

Stockholm Waterfront Congress Centre, Kings of Tennis 2014. Tutti contro tutti. Due gironi da tre giocatori ciascuno, dove i migliori due vanno in finale e i rispettivi secondi si sfidano per l’ultimo (ipotetico) gradino del podio. A conquistare il torneo scandinavo (11-14 marzo) è stato il più giovane e meno blasonato degli svedesi in campo, Thomas Enqvist.

Il tennis è cambiato troppo. Potenza fisica hanno soppiantato genio e colpi di volo. Da tempo immemore ormai, quando mancati giocatori/giocatrici di baseball hanno l’ardore di prendere la rete per chiudere punti già conquistati o perché non hanno alternative tattiche, si vedono colpi a dir poco imbarazzanti. Non di meno, invece di fare un’elegante volee, si producono in sberle colpite al volo come se la pallina fosse la più odiosa delle nemiche.

Un tempo non era così. C’erano i fondocampisti si, ma c’erano i maestri del serve & volley e quando incrociavano le racchette, era puro spettacolo. Due strategie contro. La volee contro il passante. L’attendista contro l’attaccante. Nella seconda tappa dell’ATP Champions Tour si è visto questo, e non solo. C’è stato anche modo di vedere due mastri di volo l’un contro l’altro.

Il Gruppo A era quello più affascinante composto dagli svedesi Stefan Edberg e Mats Wilander, più l'imprevedibile francese Henry Leconte. Dall’altra parte invece, spazio alle più verdi generazioni: lo svedese Thomas Enqvist, il cileno Marcelo Rios e lo spagnolo Carlos Moya.

A dominare il primo gruppo è stato il due volte vincitore di Wimbledon (1988, ’90) Stefan Edberg che nel primo match disputato ha regolato Leconte 64 62, quindi si è sbarazzato in modo ancor più agevole di Wilander con un doppio 61. Adrenalinico ed emozionante il revival della finale del Roland Garros ’88 con Leconte che si è preso la rivincita su Wilander, superandolo in rimonta 46 61 10-8.

Analoga situazione nel Gruppo B dove Enqvist ha messo tutti in riga. Un doppio 63 a Rios, un 63 76 a Moya ed eccolo pronto per la finale contro Edberg. A raggiungere invece Leconte per il 3°-4° posto, è arrivato Moya che ha sconfitto Rios con un netto 64 63. Lo stesso punteggio peraltro (ma a set invertiti, 63 64) con cui il possente spagnolo ha trionfato il giorno successivo contro il mancino francese.

Ed eccoci alla finale del Kings of Tennis 2014. Da una parte il campione uscente Stefan Edberg, classe ’66 di Västervik. Dall’altra Thomas Enqvist, classe ’74 di Stoccolma. Edberg, ex-numero 1 del mondo e 6 prove del Grande Slam conquistate. Enqvist, finalista all’Australian Open 1999 e best ranking, n. 4 ATP. Troppi gli anni di differenza per vedere uno scontro alla pari all’epoca della loro presenza nel circuito. Edberg era ormai a fine carriera quando ingaggiò duello con il connazionale, e tutte e tre le volte uscì sempre sconfitto.

La prima volta accadde sul cemento di Stoccolma, ai quarti di finale, ed Enqvist s’impose 63 75. L’anno successivo i due svedesi s’incontrarono due volte, sempre sull’indoor. Prima al 3° turno di Philadelphia poi ai quarti di finale di Parigi Bercy. Thomas vinse in rimonta nel torneo americano 57 62 75, quindi in Francia ancora in due set 64 76. A fine dello stesso anno Edberg disse addio all’attività agonistica.

Stoccolma 2014. Per un curioso caso del destino, in contemporanea al Kings of Tennis, sul cemento del BNP Paribas Open di Indian Wells, Roger Federer, allenato proprio da Edberg, è anch’esso in finale (contro Novak Djojkovic). Lo svedese si coccola già il sogno di vedere se stesso e il suo pupillo entrambi vincitori. Non andrà così. Anzi, sarà esattamente l’opposto.

Enqvist strapazza Edberg 62 63 e si aggiudica il 9° titolo dell’ATP Champions Tour, ultimo dei quali a Rio de Janeiro 2012. Per Roger la sconfitta non è meno bruciante, poiché subita dall’avversario che recupera un set di svantaggio e chiude 36 63 76. E così, dopo le vittorie di Andy Roddick a Delray Beach e quella di Enqvist al Kings of Tennis di Stoccolma, la carovana dell’ATP Champions Tour si riposa qualche mese per poi sbarcare in Scozia, al Champions of Tennis di Edimburgo (19-22 giugno). 

Stoccolma, Kings of Tennis 2014 – Stefan Edberg © Benjamin Andreasson
Stoccolma, Kings of Tennis 2014 – Mats Wilander © Benjamin Andreasson
Stoccolma, Kings of Tennis 2014 – Henry Leconte © Benjamin Andreasson
Stoccolma, Kings of Tennis 2014 – Henry Leconte e Mats Wilander © Benjamin Andreasson
Stoccolma, Kings of Tennis 2014 – Marcelo Rios © Benjamin Andreasson
Stoccolma, Kings of Tennis 2014 – Carlos Moya vs. Marcelo Rios © Benjamin Andreasson
Stoccolma, Kings of Tennis 2014 – Henry Leconte © Benjamin Andreasson
Stoccolma, Kings of Tennis 2014 – Carlos Moya © Benjamin Andreasson
Stoccolma, Kings of Tennis 2014 – Thomas Enqvist Stefan Edberg © Benjamin Andreasson
Stoccolma, Kings of Tennis 2014 – Thomas Enqvist Stefan Edberg © Benjamin Andreasson

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