venerdì 6 dicembre 2013

A lezione di tennis da Paperone

Zio Paperone & il Deposito per gioco © Walt Disney
C’è chi si diverte a giocare a tennis colpendo la palla e chi va oltre, dando una vera lezione. Lui è l’arci-pluri-multi miliardario Paperon de’ Paperoni.

di Luca Ferrari

Vi sarà capitato d'imparare dai maestri riconosciuti dalla FIT (Federazione Italiana Tennis). Vi sarete prodigati di ascoltare i motivatori alla Nick Bollettieri. In pochi però si sarebbero un giorno aspettati di poter assistere a un'autentica lezione di tennis da parte di Paperon de’ Paperoni.

Al 2013 le superfici più gettonate sono cemento, indoor vari, terra battuta ed erba. In questo caso il teatro è un celebre Deposito e le palline non sono esattamente quelle gialle che siete abituati a vedere. Ai comandi meccanici di un formidabile sistema di difesa (di sicuro inventato diaArchimede), c’è l’unico e il solo Paperone.

La Banda Bassotti ha tentato l’ennesimo assalto al Deposito ma gli è andata male, e ora arrivano i dolori. Scaraventati in aria, vengono colpiti da una gigantesca racchetta, il tutto con estremo godimento di De’ Paperoni che ammette felice – ah ah, è divertente giocare a tennis –.

Inizia così la storia Zio Paperone & il Deposito per gioco, pubblicato sul fumetto Topolino del 28 gennaio 2003: testo di Manuela Marinato e disegni di Francesco Guerrini. Rapinatori ribattuti al mittente e tanti saluti. Per fortuna il tennis non è uno sport violento, anzi.

Ma guardando con attenzione il colpo inferto da Paperone ai Bassotti, vi ricorda qualcuno in particolare? Un impeccabile diritto di Ivan Lendl, un elegante rovescio del recordman di prove del Grane Slam, lo svizzero Roger Federer o magari una volee dell’asso australiano Pat Cash (vincitore di Wimbledon nel 1987)?

Zio Paperone & il Deposito per gioco © Walt Disney

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