lunedì 18 novembre 2013

Coppa Davis 2013, Cechi di gloria

La gioia di Radek Stepanek e il capitano Vladimir Safarink © Paul Zimmer/Srdjan Stevanov

Storico bis della Repubblica Ceca in Coppa Davis. Inutili le due vittorie dell'ATP World Tour Final Champion, Novak Djokovic.

di Luca Ferrari, ferrariluca@hotmail.it
giornalista/fotoreporter – web writer

Vincere la Coppa Davis è sempre un’impresa. Conquistarla per due anni consecutivi lo è ancora di più, a maggior ragione se i giocatori in campo non sono esattamente dei Signori Slam.

Nel 2013 dunque, ad alzare in cielo l’insalatiera (come viene scherzosamente chiamato per la sua forma il trofeo del torneo a squadre di tennis maschile) è stata la Repubblica Ceca, che ha superato in finale la Serbia a Belgrado.

Serbia contro Repubblica Ceca. Per le giovani leve sarà la normalità, ma per chi è nato con il Muro di Berlino ancora in piedi, fa di sicuro un certo effetto. Fino a meno di 25 anni fa avremmo parlato di Iugoslavia vs Cecoslovacchia. Oggi invece rivoluzioni e guerre fratricide hanno ridisegnato la geografia europea. 

Come nell’edizione 2012, l’eroe della finale è stato lui, Radek Stepanek (n. 44 ATP). Con il forfait di Janko Tipsarevic il pronostico indicava come favorita la squadra ospite. E così è stato, nonostante il numero due del mondo Novak Djokovic avrebbe poi vinto entrambi i suoi match di singolare contro Stepanek (75 61 64) prima e Tomas Berdych (n. 7 ATP) poi.

In maniera analoga (tre set a zero) si sono comportati i due tennisti cechi contro l’inesperto Dusan Lajovic (n. 117 ATP). Il punto decisivo dunque è venuto dal doppio del sabato. La sfida non ha avuto storia con la collaudata coppia Berdych/Stepanek facilmente vittoriosa (62 64 76) su Ilija Bozoljac e Nenad Zimonjic.

Nell’ultimo giorno della finale di Coppa Davis la Repubblica Ceca si è presentata sul cemento della Kombank Arena di Belgrado in vantaggio 2-1. Berdych poteva giocare più rilassato contro Djokovic. Lo spilungone finalista a Wimbledon 2010 ha retto i primi due set (persi 64 76) prima di mollare il terzo 62.

Sul due pari restava la sfida (squilibrata per esperienza) tra il giovane Lajovic e il veterano Stepanek. L’inizio è da shock. Errori grossolani del ceco e break del serbo. È solo un bagliore paglia. La Serbia ci crede ma la storia andrà diversamente. Radek mette in riga l’acerbo avversario lasciandogli la miseria di cinque game (63 61 61) e conquistando così la Coppa Davis.

Unica nota stonata, il pubblico “calcistico” di Belgrado. Molto poco corretto e capace di fischiare e urlare perfino mentre i tennisti cechi servivano. Nell’ultima giornata sarebbe servita qualche decisa azione da parte dell’arbitro, che al contrario si è limitato a richiamare la bolgia senza prendere alcun provvedimento sanzionatorio.

Belgrado, il tifo serbo della Kombank Arena © Paul Zimmer/Srdjan Stevanov
Novak Djokovic © Paul Zimmer/Srdjan Stevanov
Dusan Lajovic © Paul Zimmer/Srdjan Stevanov
Radek Stepanek © Paul Zimmer/Srdjan Stevanov
La gioia di Radek Stepanek © Paul Zimmer/Srdjan Stevanov
La Repubblica Ceca conquista la Coppa Davis 2013 © Paul Zimmer/Srdjan Stevanov

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