giovedì 2 maggio 2013

WTA, calendario intasato

Roberta Vinci dopo la vittoria in Fed Cup
Il prestigioso torneo di Stoccarda iniziato subito dopo le semifinali di Fed Cup ha visto la precoce eliminazione delle protagoniste delle sfide tra nazionali

L'analisi di Alberto Spinazzi.

La scorsa settimana il tennis femminile ha visto la conclusione delle semifinali di Fed Cup e lo svolgimento del torneo di Stoccarda. Entrambi gli eventi hanno riservato delle sorprese e inevitabilmente posto delle domande sul rendimento delle giocatrici, conseguentemente al veloce susseguirsi dei due avvenimenti. La Fed Cup ha visto trionfare l’Italia di Corrado Barazzutti sulle campionesse in carica della Repubblica Ceca. Il primo turno di singolare (sabato 20 aprile) è stato tenuto da Sara Errani che ha battuto Lucie Safarova per 64 62 e da Roberta Vinci, risolutiva su una Petra Kvitova, decisamente non al meglio, con un 64 61.

La ceca sembra cedere all’Errani nella partita di domenica, ma all’inizio del secondo set inizia a giocare il suo miglior tennis con veloci accelerazioni sulle fasce e colpi incrociati che mettono subito in difficoltà l’italiana, mostrando anche il limite della sua tattica basata sostanzialmente su  un “gioco d’attesa” che sfrutta l’errore dell’avversaria. Una logica che viene comunque messa in crisi quando le stesse avversarie iniziano ad attaccare in modo efficace. E così è stato. La Kvitova vince e porta lo scontro sul 2-1, ma Roberta Vinci il giorno seguente batte la Safarova e assicura all’Italia il posto in finale contro la Russia a novembre. Il doppio non viene neppure disputato.

Maria Sharapova a Stoccarda
Le quattro giocatrici citate partono subito per  Stoccarda dove si svolge il torneo sponsorizzato dalla Porsche, e tutte perdono più o meno malamente vista l’importanza dell’occasione, vittime forse della stanchezza dovuta alla finale appena disputata. Infatti la Vinci perde al primo turno 6-4, 62 dalla kazaka Yaroslava Shvedova (n. 35), la Safarova agli ottavi  cede a Maria Sharapova, futura campionessa del torneo, con il punteggio di 6-4, 6-7, 6-3, e la Kvitova perde ai Quarti per mano (e racchetta) di Li Na per 6-3, 7-5. La grossa sorpresa rimane comunque quella di Sara Errani che, passata direttamente agli ottavi grazie a un BYE, viene battuta dalla sorprendente slovacca Bethanie Mattek-Sands, incisiva e potente sulle palle deboli della romagnola e determinata a non lasciare a Sara il tempo necessario a costruire la strategia dei suoi lunghi colpi da fondo, complice forse la terra battuta di Stoccarda, più veloce di quella a cui lei è abituata.

Per concludere, oltre all’osservare come ormai il tennis sia uno sport dove il ranking assume sfumature sempre più relative a seconda delle gare, superfici, stati fisici e psicologici degli atleti, bisogna sottolineare ancora una volta il fatto che spesso il calendario dei tornei principali non tiene conto di altre manifestazioni come la Fed Cup o tornei minori, costringendo le “lavoratrici” del tennis a correre in giro per il mondo per partecipare a questi eventi senza avere il tempo di recuperare e dare il proprio meglio alle gare. La conseguenza di ciò è la perdita di qualità non solo del gioco delle tenniste ma dell’intero sport con danno per tutti gli appassionati.

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