sabato 11 maggio 2013

Fenomeno Dimitrov, Golpe de estado

il tennista builgaro Grigor Dimitrov
...di Alberto Spinazzi

Nonostante la prematura eliminazione di Roger Federer da parte di un ottimo Kei Nishikori agli ottavi di finale, il fatto più sorprendente del torneo di Madrid è la sconfitta martedì 7 maggio di Novak Djokovic per mano di Grigor Dimitrov. Una maratona di tre ore che al talentuoso bulgaro (n. 28 del ranking ATP) è costata la partita successiva persa contro il più modesto elvetico Stanislaus Wawrinka

Il numero 1 del mondo, vittorioso a Montecarlo su Rafael Nadal, accusa problemi alla caviglia fin dalla sfida ai quarti di finale di Coppa Davis contro gli Stati Uniti e sostiene di non aver toccato la racchetta per dodici giorni, quasi a voler trovare una scusa alla grande dinamicità di Dimitrov che lo sconfigge in tre set (67 76 36).

Il gioco del serbo è infatti più statico del solito mentre Dimitrov da il meglio di sé, accontentando quanti riconoscano in lui un nuovo Federer. Alla pari del campione di Basilea, ha un ottimo e profondo rovescio a una mano, sia incrociato che lungo linea, sia nel palleggio che nelle accelerazioni. Tende a spostarsi sulla sinistra per giocare il dritto. Costruisce l’azione da fondocampo per le discese a rete. 

Dimitrov & Maria Sharapova
Nonostante le ottime premesse, Dimitrov non è ancora riuscito a fare il salto in uno sport dove a 21 anni i grandi campioni hanno già vinto molto. Il bulgaro si distingue per un grande talento e per un tipo di gioco che è sempre meno diffuso. Un tennis dove la precisione e la fantasia è preferita alla potenza. 

Sembra a volte di veder giocare Radek Stepanek, anche se a differenza del ceco, Dimitrov sembra più fragile o forse semplicemente più inesperto. Quest’anno il risultato migliore è stata la finale di Brisbane contro il campione olimpico Murray sul cemento, poi la semifinale a Rotterdam persa contro Del Potro, mentre sulla terra ha raggiunto i quarti a Montecarlo contro Nadal e ha perso a Barcellona da Robredo. 

Quindi viene da chiedersi come possa raggiungere certi risultati e poi perdere con Robredo e Wawrinka, pur essendo questi ultimi esperti della terra rossa. Inesperienza, discontinuità? Staremo a vedere. Speriamo che la sua più esperta compagna, Maria Sharapova, gli insegni presto a vincere.

A testimonianza dell’impresa di questa settimana rimarranno le urla d'incitamento e gioia dei tifosi madrileni, impazienti di assistere a quello che il quotidiano spagnolo El Pais ha definito un “golpe de estado”.

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