lunedì 10 dicembre 2012

La Grande Sfida, dall'Alba al Tramonto

(da sx) Stefan Edberg e le 4 tenniste della Grande Sfida
Prima il punto decisivo, poi la racchetta passata di mano. Il pugno della riscossa si prende la platea dell’intero mondo. Servizio di Boris, risposta di Stefan. Volee profonda di diritto di Becker, qualche saltello oltre la linea di fondocampo di Edberg e lob di rovescio a scavalcare l’avversario. È il colpo che spedisce il campione svedese a servire per i Championships 1990 di Wimbledon

di Luca Ferrari, ferrariluca@hotmail.it
giornalista/fotoreporter – web writer

Prima di ogni partita, nella mia mente, quel pallonetto a una mano è sempre l’inizio. È il mio inizio. Quando l’arena è ancora priva dei suoi contendenti, donne o uomini, non fa differenza, è il mio inizio. Le mie storie tennistiche cominciano sempre da lì. Il nuovo presente oggi si chiama La Grande Sfida (Milano, 1 dicembre). In campo Sara Errani, Roberta Vinci, Ana Ivanovic e Maria Sharapova.

La Grande Sfida è tornata. Il grande tennis italiano è tornato. Prima le tre affermazioni in Fed Cup (2006, 09-10), quindi l’ingresso di Flavia Pennetta nella top ten, la conquista del Roland Garros da parte di Francesca Schiavone nel 2010 e quest’anno l’esplosione di Sara Errani e Roberta Vinci, protagoniste oggi della kermesse al Mediolanum Forum di Assago, insieme ad Ana Ivanovic e la numero 2 del mondo, Maria Sharapova. Grazie a otto successi stagionali inclusi gl’Internazionali di Roma e due prove del Grande Slam, le due italiane hanno raggiunto la 1° posizione della classifica di coppia , con Sara capace di arrivare in finale in singolare a Parigi e toccare la 6° posizione in singolare.

La Grande Sfida, Ana Ivanovic © Luca Ferrari
Ad aprire le danze della Grande Sfida 2012 sono state Roberta Vinci e Ana Ivanovic. Le due tenniste hanno giocato a viso aperto, con la prima che a più riprese si è presentata a rete con attacchi in back e colpendo con raffinate volee che non si vedono (né insegnano) più, e la potente slava che quando poteva, sparava pesante. Un match equilibrato, con break e contro-break nell’11° e 12° game, conclusosi poi al tiebreak dove ha prevalso la serba 75, dopo che la tarantina era riuscita ad annullare due match point sotto 36 sul servizio dell’avversaria. 

Nella seconda partita di giornata, hanno incrociato le racchette per la 3° volta in pochi mesi Sara Errani e Maria Sharapova. Una sfida che deve far piacere a entrambe visto dove si sono incontrate in precedenza: finale del Roland Garros e WTA Championships. Ma come nei due match precedenti, la siberiana ha colpito elegante. Senza sbavature né troppe concessioni. Non lasciando scampo. Sebbene il punteggio finale (62) evidenzi l’indubbia superiorità della russa, la sfida è stata comunque combattuta. Quello che è mancato semmai in entrambe le partite, qualche colpo a effetto che in un’esibizione ci starebbe stato bene.

2 vs. 1+1. Sotto di due partite a zero, le italiane sono scese in campo determinate a fare il punto della bandiera, forti, e con la responsabilità di rimarcare il loro essere la coppia regina del ranking WTA. Così è stato. Il gioco di Sara e Roberta è un meccanismo rodato. Sincronizzato. Una sfida impari contro due atlete autonome l’una dall’altra. 

Dopo dieci combattuti game con qualche break, dove sono emerse le qualità di rete delle chicas azzurre e comunque una certa dimestichezza di Masha a colpire al volo (più in ombra Ana, invece), le vincitrici di Roland Garros e US Open hanno prevalso 64. Punteggi complessivi sotto mano, è stata Maria Sharapova a chiudere in testa l’esibizione, davanti a Vinci, Ivanovic e infine Errani. Tutte a ogni modo sono state premiate con un braccialetto offerto dallo sponsor Dodo, ricevendo infine un ulteriore e generoso applauso dai 9.608 spettatori del Forum di Assago.

Arrivederci al 2013 per la III edizione? Lo sperano i sempre più numerosi appassionati di tennis. E chissà che dopo due edizioni in rosa (nel 2011 Pennetta e Schiavone affrontarono in un unico match di doppio le sorelle Serena e Venus Williams), tocchi agli uomini. Magari al termine di una stagione che li possa vedere protagonisti e capaci di cogliere successi importanti al pari delle donne, e potendo così sfidare pesi massimi del calibro di Roger Federer e Rafael Nadal.

La Grande Sfida, Roberta Vinci © Luca Ferrari
La Grande Sfida, Ana Ivanovic © Luca Ferrari
La Grande Sfida, Sara Eerrani © Luca Ferrari
La Grande Sfida, Maria Sharapova © Luca Ferrari
La Grande Sfida (da sx): Maria Sharapova, Ana Ivanovic, Roberta Vinci e Sara Errani

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