giovedì 1 novembre 2012

Tournament of Champions, Demolition Wozniacki

la danese Caroline Wozniacki
La bombardiera contro la spadaccina. Segmenti contro rette curvilinee. Nel secondo giorno del Qatar Airways Tournament of Champions di Sofia, l’ex-regina del tennis mondiale Caroline Wozniacki ha spazzato via Roberta Vinci con un netto 63 61.

di Luca Ferrari, ferrariluca@hotmail.it
giornalista/fotoreporter – web writer

La danese ha martellato, affondando soprattutto con il possente rovescio bimane. A parte un paio di game, ha sempre tenuto il servizio senza concedere palle break. Roberta al contrario ha dovuto sudare sul proprio turno di battuta, e non ha mai particolarmente impensierito l’avversaria di risposta.

Sconfitta o meno, la tennista italiana fa palle corte. Spinge. Lifta. Ha una varietà di gioco che in poche nel circuito sanno far valere. Pensarla tra le prime 20 del mondo sa di miracoloso dinnanzi a queste erinni che consumano la linea di fondocampo e spesso a rete fanno la figura delle dilettanti. L’uso ossessivo del rovescio in back a una mano poi, ci rimette negli occhi la campionessa tedesca Steffi Graf, vincitrice di 22 prove del Grande Slam.

l'italiana Roberta Vinci
Nel corso del match Caroline ha concesso davvero poco, e quando Roberta ha iniziato a fallire anche facili occasioni a rete, il suo destino era ormai scritto. Se la danese è già in semifinale, l’italiana può comunque ancora farcela a passare il turno se nell’ultimo match di giornata del Group Serdika piegherà la numero 27 del seeding, la tennista di Taipei, Hsieh Su-Wei.

Nel Group Sredets invece sarà la sfida tra le due compagne di doppio, fresche campionesse del WTA Championship, Nadia Petrova e Maria Kirilenko, per decidere chi arriverà prima nel proprio round robin.

Per la tennista italiana dunque la possibilità di prendersi la rivincita cotro Caroline Wozniacki in un’ipotetica finale. Fantasia? Mica tanto. Non sarebbe la prima volta che succede nei tornei con la formula dei gironi all'italiana, e soprattutto ribaltando il primo risultato. Tra gli esempi più celebri, un suo grande collega di volée, lo svedese Stefan Edberg che visse entrambe le situazioni.

Nel 1989 perse nettamente nel girone del Masters contro Boris Becker per 61 64, ma in finale ribaltò un destino che sembrava già scritto, superando il tedesco per 46 76 63 61. L’anno successivo, con le ATP Finals trasferitesi da New York a Francoforte, vinse nel round contro Andrè Agassi 76 46 76, ma ritrovato in finale, fu l’americano a prevalere 57 76 75 62. 

Roberta Vinci vs. Caroline Wozniacki
Roberta Vinci vs. Caroline Wozniacki

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