giovedì 7 giugno 2012

Care Sara e Roberta, datemi retta: tiratevela!

Roberta Vinci e Sara Errani in campo sulla terra battuta
Si, sarò vendicativo, sono uno Scorpione d’altronde, ma non sopporto vedere quella gente che sale sul carro dei vincitori mentre nel resto della normale vita, il deserto. È quanto sta accadendo alle due tenniste Sara Errani e Roberta Vinci, alla seconda finale consecutiva in un torneo del Grande Slam (dopo la sconfitta d’inizio anno agli Australian Open) e con Sarita anche in semifinale del torneo di singolare del Roland Garros. Il tennis trova poco spazio. Sulla stampa come nelle televisioni. Solo quando un nostro giocatore compie determinati risultati si accendono le lampadine. Questa linea è estremamente diseducativa. Lo sport merita attenzione. Tutto. E far passare il messaggio che solo se sei un campione ti meriti gli onori, non aiuta di certo. A maggior ragione, vedendo la sproporzione con il calcio dove basta che un tatuato ventenne dica “A” e tutto il mondo dell’informazione è lì ai suoi piedi.

Le due tenniste azzurre stanno tenendo ritmi in doppio impressionanti in questo 2012, con gliù cinque successi collezionati ultimo dei quali gl'Internazionali BNL di Roma. Da tempo ormai si parla di portare a casa una medaglia alle prossime Olimpiadi di Londra dove il gioco al volo di Roberta andrà a nozze, vista la superficie erbivora. Ma la storia deve ancora essere scritta. Oggi Sara tenterà l’accesso alla finale, contro l’australiana Samantha Stosur. Proprio lei, la tennista che Francesca Schiavone sconfisse nel successo parigino del 2010. Le carte in regola per batterla, ce l’ha. In caso di finale, lì l’avversario sarà ancora più tosto. A contendersi l’altro posto per l'assegnazione del titolo, saranno la russa Maria Sharapova e la ceca Petra Kvitova, in un revival della semifinale dell’Australian Open 2012.

Nessun commento:

Posta un commento