lunedì 2 aprile 2012

Novak Djokovic e il suo regno nell'ATP World Tour

Djokovic trionfa a Miami © Sony Ericsson Open
Dal 2011 è il primo giocatore del mondo. Se non fosse stato per Roger Federer che lo ha battuto nella semifinale del Roland Garros, avrebbe fatto 4 su 4 nel medesimo anno solare. Novak Djokovic, fresco vincitore del Master 1000 di Miami, ha ricominciato la stagione dove aveva iniziato la cavalcata. In Australia, piegando Murray al quinto set in semifinale e trionfando su Nadal, sempre al quinto set, in finale. Novak re del mondo, dunque? Può darsi. Ma di dominatori indiscussi, per periodi circoscritti, la classifica ATP ne già ha visti. Basti pensare allo svedese Mats Wilander che nel 1988 fece tre quarti di Slam con il solo Wimbledon lasciato al connazionale Stefan Edberg, o a Jim Courier che nel biennio 1992-93 sembrava una macchina da guerra senza limiti. Poi qualcosa è cambiato. Entrambi non sono più stati capaci di ripetere le gloriose imprese fin lì compiute. Novak Djokovic è un atleta dall'incredibile solidità . Adesso è il più forte perché gli altri big (Federer e Nadal) non sono fisicamente al suo livello. Potrebbe essere un regno breve quello di Novak. Federer ha dominato per anni. Nadal è stato l’incubo peggiore dello svizzero, vincendo su tutte le superfici. Entrambi avevano dei numeri che Djokovic non possiede. Anche l’eterno secondo Andy Murray ha più varanti tattiche del serbo, però con loro perde quasi sempre. Il tennis è sempre stato uno sport di testa, e ormai anche di fisico. Primeggiando (è indubbio) in questi due fattori, Novak Djokovic è diventato ed è il numero 1 del mondo.

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